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| Segnatura/Inventario: | DV-ED-0003 |
| Tipologia oggettuale: | Manifesto pubblicitario |
| Qualificazione/Genere: | Materiale promozionale |
| Autore/Committente: | Xanti Schawinsky (Designer) / Ing. C. Olivetti & C. S.A., Ivrea (Italia) |
| Titolo oggetto: | Olivetti Ico – La prima portatile |
| Datazione: | [1978-1983] (Ristampa d’archivio editoriale fuori testo; opera grafica originale del 1935) |
| Consistenza: | 1 documento (stampa monofacciale controfondata) |
| Dimensioni: | 68 cm × 48 cm (Altezza × Larghezza) |
| Supporto: | Carta patinata opaca ad alta grammatura, stampata in offset a colori (Codice industriale: 3990884 F – Printed in Italy). Il documento si presenta interamente incollato (controfondato) in epoca imprecisata su un supporto cartaceo secondario di rinforzo. |
| Stato di conservazione: | Discreto; (Presenti lievi pieghe da scorrimento e fessurazioni lungo i bordi dell’opera originale; la controfondatura su supporto cartaceo secondario stabilizza il foglio ma ne altera l’originale flessibilità e lo spessore nativo). |
| Anno di ingresso: | 2024 |
| Modalità di reperimento: | Compravendita da privato |
| Regesto/Contenuto: | Tavola fuori testo di grandi dimensioni, che riproduce il celeberrimo manifesto promozionale del 1935 ideato dal maestro del Bauhaus Xanti Schawinsky per il lancio della Olivetti MP1 (Ico). L’immagine mette in primo piano la macchina per scrivere portatile nella sua variante cromatica rossa, sormontata da una figura femminile dal cappello a tesa larga in posa geometrica. |
Manifesto Pubblicitario Olivetti MP1 “Ico” – Xanti Schawinsky (1935)



1. Inquadramento Storico: Il Bauhaus approda a Ivrea
Il manifesto si colloca nel pieno della rivoluzione estetica impressa da Adriano Olivetti alla comunicazione aziendale. Nel 1933, Adriano assume la direzione generale e decide di svecchiare la pubblicità italiana, fino ad allora legata allo stile accademico e pittorico di stampo ottocentesco.
Per farlo, ingaggia Alexander “Xanti” Schawinsky, artista poliedrico formatosi al Bauhaus di Dessau. Schawinsky porta a Ivrea il rigore geometrico, le teorie del colore d’avanguardia e l’uso spregiudicato della fotografia, trasformando la pubblicità della macchina per scrivere da semplice annuncio commerciale a manifesto culturale dell’industria moderna.
2. Analisi Grafica: Il Fotomontaggio e la Geometria della Portatile
Sotto il profilo del graphic design, l’opera rappresenta uno dei primi e più riusciti esempi di fotomontaggio d’avanguardia applicato all’industria in Italia:
- La scomposizione dei piani: Il volto della modella, pesantemente truccato secondo i canoni degli anni ’30, emerge da uno sfondo rosa confetto piatto, incorniciato dalla perfetta circonferenza nera del cappello. Questa figura funge da vertice di una composizione piramidale rovesciata.
- Il punto focale cromatico: Lo sguardo dello spettatore viene guidato inevitabilmente verso la Olivetti MP1 rossa. La macchina non è disegnata, ma fotografata con un contrasto netto che ne esalta la meccanica cromata e i tasti cerchiati. La scelta della carrozzeria rossa rompe radicalmente con il monopolio del nero lucido da ufficio, presentando l’oggetto come un accessorio di lusso, di moda e per la vita privata.
- Le braccia come elemento di raccordo: Le braccia della donna, conserte e appoggiate sopra il carrello, creano una linea orizzontale perfetta che salda la figura umana all’oggetto meccanico, suggerendo un’unione simbiotica tra l’utente e lo strumento.
* **Il packaging coordinato:** La straordinaria efficacia di questa intuizione visiva spinse la Olivetti a declinare il fotomontaggio di Schawinsky direttamente sulle confezioni dei consumabili coevi. Un esempio speculare di questa strategia di Corporate Identity è visibile nella confezione di carta carbone risalente agli anni ’30.
3. Strategia di Comunicazione: L’Emancipazione e il Mercato Privato
Il messaggio pubblicitario di Schawinsky si distacca nettamente dalla retorica del tempo. Non ci sono testi descrittivi o slogan patriottici: l’immagine parla da sola.
- Il Target Femminile e la Modernità: La MP1 / Ico è stata la prima macchina Olivetti concepita per uscire dagli uffici e penetrare nelle case, nello studio dei professionisti e nel bagaglio dei viaggiatori. Mostrando una donna sofisticata, indipendente ed elegante, Olivetti elegge il pubblico femminile a interlocutore privilegiato. La dattilografia non è più solo un lavoro subordinato da ufficio, ma un atto di espressione intellettuale e personale.
- L’Oggetto del Desiderio: Associando la macchina da scrivere all’alta moda e alla bellezza algida della modella, Schawinsky applica i primi moderni meccanismi di desiderabilità tipici del lusso, elevando la MP1 da semplice attrezzo meccanico a status symbol tecnologico.
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