Nastro Pelikan (Tra la fine degli Anni ’30 e la metà degli Anni ’50)

Segnatura/Inventario:DV-ND-0053
Tipologia oggettuale:Nastro dattilografico
Denominazione/Marchio:Pelikan
Autore/Produttore:Günther Wagner
Geografia di produzione:n.l.
Cronologia:[1937-1955]
Destinazione d’uso:Scrittura meccanica; alloggiamento nastro dattilografico
Caratteristiche fisico-chimiche:Resina fenolica allo stato solido stabilizzato
Consistenza:Scatola (fondo e coperchio)
Materia e tecnica d’esecuzione:Bachelite, stampaggio a compressione
Iscrizioni, Marchi e Contrassegni:– Coperchio: [marchio figurativo] «Pelikan»
– Fondo: (ad anello) «GÜNTHER WAGNER Pelikan / GÜNTHER WAGNER Pelikan»
Stato di conservazione:Discreto; privo di bobina originale
Anno di ingresso:2026
Modalità di reperimento:Compravendita da privato

1. Inquadramento Storico e Contesto Industriale

Il pezzo rappresenta un eccellente e tipico esempio di packaging industriale europeo della metà del Novecento nel settore dei consumabili per ufficio. L’esemplare è interamente realizzato in bachelite (resina fenolica), il primo polimero sintetico termoindurente della storia, che a partire dagli anni ’30 andò a sostituire le più pesanti e costose scatole in metallo litografato prima dell’avvento delle plastiche flessibili ed economiche del secondo dopoguerra.

Il contenitore è stato prodotto dalla storica manifattura tedesca Günther Wagner (Pelikan) di Hannover. L’iconografia impressa sul coperchio costituisce un preciso e fondamentale indicatore diagnostico cronologico: il disegno che ritrae il pellicano nel nido con due soli pulcini (invece dei quattro della versione ottocentesca) fu introdotto ufficialmente nel 1937, a seguito di una profonda modernizzazione stilistica del brand curata dal celebre grafico e designer tedesco Oskar Werner Hermann Hadank. La presenza di questo marchio, unita all’uso della bachelite bordeaux con finitura dorata a contrasto e alla filettatura a vite, permette di collocare la produzione di questa custodia in un arco temporale compreso tra il 1937 e i primi anni ’50, prima che l’azienda passasse definitivamente ai contenitori in materiale plastico stampato a iniezione.


2. Materiali, Iconografia e Indicatori Diagnostici

  • Descrizione analitica della veste grafica del coperchio:
    Il coperchio circolare è stampato in un unico pezzo di bachelite marrone bordeaux scuro. La faccia superiore è rivestita da una finitura protettiva color oro-bronzo satinato applicata sulla superficie. La veste grafica è definita dal contrasto cromatico e materico tra il fondo dorato e il corpo scuro della bachelite che emerge nei punti in cui la laccatura è stata incisa dal cliché di stampa. Il disegno si sviluppa su due livelli iconografici ben distinti: Il fulcro centrale (Marchio del 1937): Presenta lo stemma stilizzato della ditta Günther Wagner. Al centro è raffigurato un pellicano adulto all’interno del nido insieme a due soli pulcini. L’adulto è colto di profilo nell’atto di chinare il grande becco verso la nidiata; i due pulcini sono chiaramente distinguibili dalle teste protese verso l’alto. Il disegno è realizzato con linee di contorno incise che interrompono lo strato dorato, creando un effetto di bassorilievo scuro molto nitido.
    La sezione inferiore (Logotipo): Adagiata subito sotto la curvatura del nido, segue l’andamento tondo della scatola la scritta “Pelikan”. Il brand è calligrafato nel classico carattere corsivo d’epoca (script).

    Fianchi, fondo e dettagli di manifattura:
    La parete laterale del coperchio si distingue per una fitta zigrinatura verticale (godronatura) che corre lungo tutto il perimetro. Questa texture tecnica garantiva una presa salda e antiscivolo per svitare il coperchio dal corpo inferiore della scatola, anch’esso in bachelite bordeaux liscia.Il fondo esterno della confezione non presenta etichette cartacee, ma reca un’importante iscrizione industriale stampata direttamente in rilievo nella bachelite durante la fusione. La dicitura “GÜNTHER WAGNER · Pelikan ·” è ripetuta per due volte consecutive in senso orario lungo il bordo perimetrale. I caratteri utilizzati sul fondo sono di tipo sans-serif (lineari), moderni, puliti e geometrici, disposti in cerchio attorno a una sezione centrale liscia e leggermente concava.

3. Stato di Conservazione Diagnostico

  • Componenti Plastici e Vernici: L’oggetto si trova in un ottimo stato di conservazione strutturale. La resina termoindurente mantiene la sua colorazione originale marrone bordeaux scuro ad alta lucentezza superficiale. Il corpo in bachelite è completamente esente da filature, crepe, scheggiature perimetrali o deformazioni geometriche. Il filetto interno e la godronatura laterale sono integri e perfettamente funzionali, garantendo una chiusura a vite fluida e simmetrica delle due parti.
    La finitura superficiale oro-bronzo sul coperchio mostra una patina d’uso coerente con l’età del manufatto. Si riscontrano lievi e diffusi micro-graffi da sfregamento e piccole aree di attenuazione della laccatura (visibili in particolare lungo i bordi rialzati del nido e del logotipo), che lasciano intravedere il tono scuro della bachelite sottostante. Tali dettagli non compromettono la leggibilità del disegno né l’estetica del pezzo, ma ne attestano l’autenticità storica e il normale utilizzo d’epoca.

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