Nastro Italia (Dalla metà degli Anni ’30 alla metà degli Anni ’40) – Per Olivetti, nero fisso

Segnatura/Inventario:DV-ND-0051
Tipologia oggettuale:Nastro dattilografico
Denominazione/Marchio:Nastro Italia
Autore/Produttore:Manifattura Ausonia – Amorosi & Pateracchi
Geografia di produzione:Italia (Milano)
Cronologia:[1935-1945]
Destinazione d’uso:Scrittura meccanica; alloggiamento nastro dattilografico
Caratteristiche fisico-chimiche:Latta stagnata con rivestimento litografico stabile
Consistenza:Scatola (fondo e coperchio)
Materia e tecnica d’esecuzione:Latta, litografia
Iscrizioni, Marchi e Contrassegni:– Coperchio: [marchio figurativo] «NASTRO ITALIA»; (margine basso) «MARCA REGISTRATA REG. A II N° 370»
– Fondo: (in alto) «ESIGERE IL SIGILLO DI GARANZIA»; (lungo una cornice quadrata) «PRODOTTO / IN ITALIA / ATTESTATO / NUM. 245»; (all’intero di un rettangolo) «OLIVETTI / NERO FISSO»; (nella parte bassa) «”MAN. AUSONIA” AMOROSI & PETERACCHI / MILANO»
Stato di conservazione:Discreto; privo di bobina originale
Anno di ingresso:2026
Modalità di reperimento:Compravendita da privato
Oggetti digitali: Documentazione_Brevettuale_Italia_1931.pdf Fonte: Ministero della Cultura – Archivio Centrale dello Stato, Fondo UIBM, Marchi di fabbrica, Reg. Gen. n. 40425 (1931)

Documentazione_Brevettuale_Italia_1946.pdf Fonte: Ministero della Cultura – Archivio Centrale dello Stato, Fondo UIBM, Marchi di fabbrica, Reg. Gen. n. 68289 (1946)
Fonte: Ministero della Cultura – Archivio Centrale dello Stato. Fondo Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Registro dei marchi Vol. 110, Marchio o segno distintivo N. 40425.
Fonte: Ministero della Cultura – Archivio Centrale dello Stato. Fondo Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Registro dei marchi, Brevetto per marchio d’impresa N. 68289.

1. Inquadramento Storico e Contesto Industriale

Il pezzo documenta l’attività produttiva della Manifattura Ausonia, storica ditta milanese specializzata in accessori e consumabili dattilografici fondata da E. Amorosi e M. Pateracchi, con sede e stabilimento a Milano nel borgo di Gorla, in Via Chioggia, 9. Sotto il profilo storico-industriale, l’esemplare attesta la penetrazione dei simboli di stato e della propaganda politica all’interno dei beni di largo consumo per ufficio.

L’esemplare è denominato “Nastro Italia”, un marchio di eccezionale longevità commerciale, i cui rinnovi nazionali sono tracciati nel fondo UIBM dell’Archivio Centrale dello Stato nel 1931 (Reg. Gen. n. 40425) e nel 1946 (Reg. Gen. n. 68289). Per questa specifica scatola il limite iniziale può essere fissato grazie al contrassegno dalla forma a losanga (rombo) con il profilo geografico della penisola italiana posto sul fondo: il Comitato per il Prodotto Italiano iniziò a emettere i contrassegni numerati a partire dal dicembre del 1935 come risposta sanzionatoria e patriottica all’embargo societario. Prima di quella data il bollino con questa esatta grafica non esisteva.

L’esemplare è esplicitamente destinato al parco macchine per scrivere della ditta Olivetti, confermando come già nel periodo prebellico e del primo dopoguerra i produttori terzi di inchiostri e tessuti si concentrassero sul rifornimento dei diffusi modelli della casa di Ivrea. L’esemplare è giunto all’archivio privo della bobina e nastro.


2. Materiali, Iconografia e Indicatori Diagnostici

La configurazione fisica del pezzo documenta gli standard di confezionamento della cancelleria chimica della prima metà del Novecento: la scatola in latta a base quadrata con angoli fortemente arrotondati e coperchio a incastro profondo è concepita per isolare il nastro e preservarne i componenti fluidi volatili.

  • Descrizione analitica della veste grafica: La superficie superiore del coperchio presenta una complessa cromolitografia su fondo arancio/ocra, attraversata verticalmente da due bande tricolore (verde, bianco, rosso) poste vicino ai margini laterali. Al centro risalta un grande medaglione circolare formato da una corona d’alloro scura, legata ai lati da fiocchi tricolore. All’interno del cerchio è raffigurata la cartografia fisica della penisola italiana su fondo chiaro. Sotto il medaglione si sviluppa in senso arcuato la denominazione del modello “NASTRO ITALIA” in lettere maiuscole decorative color oro con contorno scuro.
  • Analisi diplomatica e marcatori di Regime: Sul corpo della scatola è presente la dicitura stampigliata “Reg. A II”, che identifica il Registro dell’Anno II dell’Era Fascista (computato a partire dal 29 ottobre 1923 al 28 ottobre 1924). Il dato trova perfetta convalida sul retro della latta, dove campeggiano i simboli dei fasci littori e l’indicazione esplicita “Attestato numero 245”, corrispondente alla registrazione d’ufficio protocollata a livello locale o provinciale in quel preciso anno burocratico.
  • Caratteri e marcatori del fondo esterno: La base inferiore riprende il fondo arancio con le due bande tricolore verticali. Nella porzione superiore, inserita dentro un rettangolo chiaro, compare l’avviso di originalità: “ESIGERE IL SIGILLO DI GARANZIA” in caratteri maiuscoli neri. Al centro è impresso un logo romboidale verde e nero che mostra una figura atletica (un discobolo o un corridore) sovrapposta alla dicitura “PRODOTTO IN ITALIA”. Nella porzione inferiore è presente uno spazio rettangolare di fondo color crema dove si leggono le specifiche tecniche e di compatibilità impresse a stampigliatura: le scritte “OLIVETTI” e, subito al di sotto, “NERO FISSO” sono da considerarsi originali, sebbene sbiadite dall’usura ma comunque decifrabili. A chiusura della base, lungo il bordo inferiore, è stampata in caratteri lineari neri la ragione sociale completa: “MAN. AUSONIA” AMOROSI & PATERACCHI / MILANO.

3. Stato di Conservazione Diagnostico

  • Componenti Metallici e Vernici: La scatola si trova in uno stato di conservazione discreto. La struttura in latta mantiene la sua integrità geometrica e la funzionalità d’incastro tra le parti, ma mostra diffusi e diffusi segni del tempo. Sulla superficie del coperchio e del fondo si rilevano graffi, parziali perdite di vernice, cadute di colore puntiformi e l’affioramento di sottili linee di ossidazione o fioriture di ruggine superficiale. Si denota un parziale sbiadimento dei pigmenti dell’oro e dell’arancio di fondo in particolare a livello del coperchio.
  • Integrità e Leggibilità: L’esemplare risulta privo del suo elemento funzionale interno (bobina e nastro). La leggibilità dei marchi di fabbrica e delle diciture litografate principali sul metallo è preservata, a eccezione dello spazio rettangolare sul retro dove l’inchiostro con le specifiche tecniche è andato molto perduto a causa dell’usura.

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