
Inquadramento Storico e Contesto Editoriale:
Questo fascicolo documenta la produzione editoriale della Ing. C. Olivetti & C. S.p.A. datata Aprile-Maggio 1959 (Numero 63). La rivista, bollettino interno riservato al personale curato dall’Ufficio Stampa e stampato dal Reparto Tipografico di Ivrea sotto la direzione responsabile di Libero Bigiaretti.
Analisi Estetica e Grafica di Copertina:
La copertina si presenta con una brossura flessibile in cartoncino leggero tinto a fondo pieno in una decisa tonalità verde prato; adotta un’impostazione grafica rigorosamente geometrica e razionalista, tipica della scuola Olivetti di quel decennio. Il piatto anteriore è tagliato trasversalmente al centro da una linea tratteggiata orizzontale a moduli quadrati bianchi, che funge da divisore visivo e richiama idealmente i sistemi di perforazione o gli elementi meccanici seriali delle macchine da calcolo.
L’apparato tipografico della copertina si struttura su una precisa alternanza cromatica e di font: il titolo della testata “notizie” è impresso nella porzione superiore in grandi caratteri corsivi minuscoli di colore bianco avorio, mentre al di sotto della banda tratteggiata campeggia il marchio societario “olivetti” in carattere bastone (sans-serif) nero a forte spessore. Nell’angolo inferiore sinistro, inserito all’interno di un riquadro bianco geometrico, risalta il numero di serie “63” in grassetto nero, affiancato a destra dall’indicazione cronologica “aprile-maggio 1959”.
Studio e Contenuti delle Pagine Interne:
1. Il Sommario e la Vita Societaria (Verso di Copertina):
Il colophon e l’indice della rivista svelano la fitta rete di relazioni culturali, commerciali e assistenziali che caratterizzava l’azienda nel 1959:
- Espansione Internazionale e Architettura: Spiccano i servizi dedicati all’inaugurazione del nuovo prestigioso negozio SAMPO-Olivetti (Pag. 1), il reportage sulla Olivetti Corporation of America in Park Avenue a New York (Pag. 19), le cronache sulla presenza della Olivetti in Colombia (Pag. 22) e l’approfondimento monografico dedicato al celebre architetto statunitense Frank Lloyd Wright (Pag. 34), a conferma del legame viscerale tra l’azienda e le avanguardie architettoniche mondiali.
- Scienza e Fabbrica: Tra le altre voci di rilievo si segnalano i saggi “La Chimica al servizio della Meccanica” (Pag. 15), l’analisi del Rapporto e contratto di lavoro (Pag. 32) e le riflessioni filosofico-culturali de “Il giuramento dei Pitagorici” (Pag. 39).

2. Pagina 11: Design e Riconoscimenti – “La «Lettera» al primo posto”
Le pagine interne ospitano un articolo storiografico e di costume industriale di eccezionale rilievo, incentrato sul trionfo internazionale della celebre macchina per scrivere portatile Olivetti Lettera 22, disegnata da Marcello Nizzoli nel 1948.
- Il primato mondiale: Il testo documenta i risultati della rigorosa selezione promossa dall’Istituto di disegno dell’Università di Tecnologia dell’Illinois (diretto da Jay Doblin), che ha interpellato cento tra i più autorevoli designer, architetti ed esperti del mondo per stilare la graduatoria dei cento migliori prodotti industriali degli ultimi cento anni (dal 1860 in poi). Tra gli ottanta giurati che hanno espresso il proprio voto, la Lettera 22 è emersa come la prima assoluta, superando non solo gli altri strumenti per ufficio ma anche icone dell’automobilismo e del design domestico (staccando nettamente la Ford modello T, fuoriserie carrozzate all’italiana, i televisori o le storiche sedie di Chiavari). La giuria ha premiato la portatile di Ivrea per la sua “ritmica funzionalità” e per la sua capacità di elevare il prodotto meccanico a opera d’arte figurativa.
- L’Apparato Iconografico: La pagina è arricchita da una fotografia storica in bianco e nero di profondo valore documentale. Lo scatto ritrae il sig. Vittorio Sanguineti, Commissario Italiano presso la 1ª Fiera Internazionale d’Affari di California, nell’atto di mostrare e illustrare le caratteristiche tecniche di una Lettera 22 all’ex Presidente degli Stati Uniti d’America, Harry S. Truman, durante la mostra retrospettiva tenutasi al Museum of Modern Art (MoMA) di New York.

Stato di Conservazione:
Il fascicolo cartaceo originale del 1959 si presenta in ottime condizioni conservative d’epoca, mantenendo intatta la solidità della brossura e la nitidezza dei testi. Si riscontrano esclusivamente fisiologici e circoscritti segni del tempo legati allo stoccaggio e alla consultazione:
- Copertina: Il piatto anteriore in cartoncino verde conserva un’eccellente saturazione del pigmento originale e una stesura vivida degli inchiostri bianco e nero. L’esame ravvicinato evidenzia una marcata piega perimetrale orizzontale da schiacciamento al centro del dorso, alcune abrasioni superficiali della fibra cartacea lungo la costola laterale (in corrispondenza dei punti metallici) e una parziale sgranatura bianca del colore verde nella porzione centrale inferiore, dovuta a sfregamento storico, che tuttavia non intacca la leggibilità della datazione.
- Pagine Interne: I fogli interni sono stabili, puliti e freschi. La carta patinata mantiene una perfetta lucentezza, con bianchi luminosi e una totale assenza di fessurazioni, strappi passanti, fioriture di umidità o annotazioni d’epoca manoscritte, garantendo una fruizione e una leggibilità del testo al 100% in ogni sezione d’archivio.
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