Modo Razionale e Pratico per imparare a scrivere a Macchina

Un affascinante e raro manuale didattico d’epoca, destinato con ogni probabilità agli studenti degli istituti commerciali o dei corsi privati di stenodattilografia. La dispensa reca il nome una storica firma della stampa partenopea: è stata realizzata dalla Tipografia F.lli Mirelli, situata a Napoli.

L’analisi del testo e dei dati industriali permette di collocare questa edizione nel pieno degli anni ’50. A pagina 1, infatti, l’autore si riferisce a Camillo Olivetti coniugando il verbo al passato («il cui fondatore fu l’Ing. Camillo Olivetti», scomparso nel 1943) e cita la ragione sociale «Ing. C. Olivetti & C. S.p.A.», specchio della grande espansione aziendale del secondo dopoguerra.

Il libretto rappresenta una preziosa testimonianza dell’insegnamento della dattilografia “alla cieca” in Italia e si articola in 29 pagine ben strutturate:

  • Brevi cenni storici: L’apertura del manuale rivendica con orgoglio l’apporto italiano alla scrittura meccanica, celebrando l’avvocato Giuseppe Ravizza di Novara (inventore del cembalo scrivano) e la crescita industriale della Olivetti.
  • Meccanica e metodo: Nelle pagine interne vengono analizzati i componenti fondamentali delle macchine da scrivere dell’epoca (il rullo “libero”, la leva interlinea, i marginatori e la barra spaziatrice da battere rigorosamente con i pollici) e i vantaggi posturali e di velocità del metodo a dieci dita.
  • La tastiera QZERTY: A pagina 7 è presente uno schema grafico della tastiera italiana standard a 45 tasti. Mostra la classica disposizione QZERTY (con la Z al posto della W e la M a destra della L) e la rigida divisione geometrica dei tasti assegnati alle dita della mano sinistra e della mano destra.
  • Applicazioni pratiche: Il percorso didattico si conclude con esercizi di digitazione, studio della punteggiatura, frasi di velocità e l’impostazione formale dei documenti d’ufficio, tra cui la “Lettera commerciale” e il “Prospetto”.

Un piccolo ma significativo pezzo di archeologia didattica che unisce la storia della scrittura meccanica a quella dell’editoria e della formazione professionale della Napoli del secolo scorso.

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