Olivetti MP1 “ICO” rosso corsa (1936) – La prima portatile in livrea di lusso e fornitura RAS

Inquadramento Storico e Identificazione
Questo eccezionale esemplare documenta la pietra miliare della portabilità in casa Olivetti: la MP1 (commercializzata anche come Ico). Progettata nel 1932 da un team di tecnici guidato dall’ingegnere Riccardo Levi, con l’estetica modernista definita dall’architetto Aldo Magnelli (coadiuvato da Adriano Magnelli), la MP1 nacque su impulso di Adriano Olivetti e Gino Levi Martinoli per spezzare il monopolio delle portatili americane sul mercato nazionale.

Mentre la produzione standard prevedeva quasi esclusivamente la finitura in nero (lucido o goffrato), questo pezzo si distingue per la sua carrozzeria metallica originale in vernice lucida rosso corsa. Si trattava di una variante cromatica extra-serie di lusso, venduta all’epoca con un forte e vistoso sovrapprezzo e prodotta in un numero limitatissimo di unità per clienti d’élite e grandi istituzioni.

Il Numero di Serie e la Datazione Esatta (1936)
La matricola punzonata a freddo sui leveraggi della cinematica interna inferiore è la numero 27234. Consultando i registri industriali storici ufficiali di Ivrea per il Modello MP1, la progressione numerica certifica che questo lotto è stato materialmente fabbricato nella prima metà del 1936.

L’Origine Istituzionale: La Fornitura RAS
L’elemento di massimo interesse storico e documentale di questo esemplare è lo scudetto metallico smaltato della “Riunione Adriatica di Sicurtà” (RAS) di Trieste applicato sul fronte della scocca, proprio sopra il cestello dei caratteri. La fattura e il posizionamento della placchetta indicano inequivocabilmente che la macchina fu commissionata e destinata direttamente alla prestigiosa compagnia assicurativa italiana come dotazione d’ufficio ad alta rappresentanza o per un alto funzionario della direzione generale, un dettaglio che aggiunge un valore storico immenso al pezzo.

La Tastiera e le Specifiche Tecniche
La macchina presenta tutte le caratteristiche estetiche e i risparmi di tastiera tipici della prima ora:

  • Tastiera e Layout: Monta una tastiera originale con layout italiano QZERTY disposta su quattro righe. I 43 tasti presentano la rara e pregiata configurazione a fondo bianco con caratteri neri, protetti da una lussuosa cerchiatura metallica cromata.
  • Assenze Arcaiche della Tastiera: L’insieme dei tasti di scrittura mostra le classiche economie meccaniche degli anni ’30: manca il tasto del numero 1 (che si otteneva utilizzando la lettera “l” minuscola o la “I” maiuscola) e manca il tasto dello zero (che si otteneva digitando la “O” maiuscola). Mancano inoltre i tasti per le vocali accentate maiuscole.
  • Funzioni Meccaniche: A destra della tastiera spicca la levetta metallica cromata originale per il cambio colore del nastro (intercambiabile tra rosso e nero). La macchina presenta la regolazione delle interlinee su tre posizioni più lo zero, ed è priva di incolonnatore meccanico.
  • Scritta Posteriore: Sul retro della scocca e sulla ribaltina poggiacarta svetta la scritta istituzionale “OLIVETTI” in grandi lettere maiuscole lineari di colore bianco a forte contrasto.

Stato di Conservazione e Valigetta
L’esemplare si conserva in condizioni d’epoca eccezionali. La verniciatura lucida rosso corsa mantiene una brillantezza specchiata notevole, con pochissimi e trascurabili segni del tempo localizzati sui bordi del telaio. I tasti tondi mantengono le cromature lucide e i vetrini perfettamente leggibili.

La cinematica interna e il cestello dei martelletti sono sani, puliti e privi di ossidazione distruttiva. A corredo della macchina è presente la sua valigetta rigida originale in legno rivestito di tela nera, dotata di maniglia superiore in cuoio e serratura a scatto perfettamente funzionante.

Dati Tecnici Riassuntivi:

  • Dimensioni corpo macchina: 28 x 32 x 11,7 cm (LxPxA)
  • Peso complessivo: 5,2 kg
  • Passo di scrittura: Pica (standard dell’epoca)

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