


Descrizione Storica:
Inestimabile pietra miliare del disegno industriale mondiale, concepita nel 1968 e immessa sul mercato dalla casa di Ivrea nel 1969. Il progetto della Valentine nasce dalla visione rivoluzionaria dell’architetto e designer Ettore Sottsass (affiancato da Perry A. King), con l’obiettivo di scardinare la rigidità d’ufficio e trasformare la macchina per scrivere in un oggetto del desiderio nomadico, pop e disimpegnato, definita dallo stesso autore come “una penna a sfera travestita”. La macchina sfoggia un guscio in resina plastica ABS stampata ad iniezione nell’inconfondibile tonalità rosso lucido. La tastiera integrata nera vanta i caratteristici tasti tondi a contrasto e si chiude lateralmente con le due iconiche manopole arancioni per l’avvolgimento del nastro.
La vera rivoluzione strutturale del design è rappresentata dalla sua custodia a valigetta originale in ABS rosso: la parte posteriore della macchina stessa, dotata di una robusta maniglia integrata, andava a costituire la chiusura ermetica del guscio una volta agganciati i due tiranti di bloccaggio in gomma nera.
L’eccezionale valore documentario di questo esemplare è sancito dal dettaglio meccanico interno (mostrato nella macro): sul telaio è impresso il numero di matricola originale “3005591”. Questa specifica sequenza numerica colloca la datazione del pezzo al 1969 (primo lotto di lancio commerciale) e ne attesta la manifattura italiana negli stabilimenti centrali di Ivrea, prima del decentramento produttivo avvenuto negli anni successivi presso le filiali estere.
Stato di Conservazione:
Questo esemplare si colloca ad alti livelli collezionistici. L’ABS conserva un’ottima brillantezza cromatica e un’omogeneità dei pigmenti impeccabile, del tutto priva di scoloriture o deformazioni. Il vano meccanico interno mostra un metallo ottimamente preservato, privo di ossidazione o accumuli di grasso sedimentato. La punzonatura del numero di serie si presenta nitida, con i singoli caratteri numerici profondi e perfettamente leggibili, a testimonianza di una conservazione d’archivio eccezionale e priva di manomissioni strutturali.
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