Lettera 22 beige goffrato (1950) – con corredo commerciale d’epoca

Inquadramento Storico e Identificazione
Questo eccezionale lotto documenta le primissime origini del capolavoro assoluto del design industriale italiano: la Olivetti Lettera 22. Progettata nel 1950 dall’ingegnere Giuseppe Beccio con una carrozzeria definita dal celebre designer Marcello Nizzoli, la Lettera 22 ha rivoluzionato il concetto di mobilità legata alla scrittura, vincendo il premio Compasso d’Oro nel 1954 e guadagnandosi un posto d’onore nella collezione permanente del MoMA di New York.

Questo specifico esemplare è un’autentica prima serie del 1950, ovvero il primo anno assoluto di introduzione e produzione sul mercato del modello. È immediatamente identificabile dal marcatore diagnostico più importante e ricercato dai collezionisti: la scritta “olivetti” a sbalzo, ricavata per fusione direttamente sul metallo del poggiacarta ribaltabile. La carrozzeria sfoggia la pregiata finitura beige goffrata (a texture ruvida antiriflesso a buccia d’arancia), completata da tasti neri perfettamente tondi con layout italiano QZERTY. Coerentemente con le primissime produzioni, la tastiera si presenta nella sua configurazione originaria più essenziale, priva del tasto rosso di tabulazione.

La Cronologia Storica: Produzione (1950) e Vendita (1956)
La matricola punzonata a freddo sul telaio interno (visibile sul lato destro spostando il carrello a fondo corsa sulla sinistra) è la numero 928770. Secondo i registri industriali storici di Ivrea, questo lotto numerico certifica la reale fabbricazione della macchina nel 1950, posizionandosi tra i primissimi lotti distribuiti sul mercato italiano.

Il corredo è impreziosito dalla sua fattura commerciale originale N. L.22 datata 21 aprile 1956, emessa dalla prestigiosa ditta “Franco Costi – Macchine per Ufficio” sita in Via S. Lorenzo 14/R a Genova. Il documento attesta la vendita al primo proprietario, un sig.re di Genova, per l’importo complessivo di 31.320 Lire (comprensivo di bolli I.G.E. e marca da bollo originale applicata per quietanza), previo ritiro in permuta di una macchina usata “Gloria 384”. Da notare che i dati del primo acquirente sono stati digitalmente oscurati nelle immagini per ragioni di tutela della privacy. La fattura riporta chiaramente la medesima matricola punzonata sulla macchina. Questa eccezionale discrepanza temporale documenta un affascinante fenomeno commerciale dell’epoca: la macchina è rimasta protetta in negozio come invenduto fondo di magazzino per ben sei anni prima dell’effettivo acquisto.

Analisi della Custodia e degli Adattamenti d’Epoca
All’atto dell’uscita dalla fabbrica nel 1950, la Lettera 22 veniva originariamente distribuita all’interno della celebre scatola-valigetta in cartone rigido con maniglia, anch’essa disegnata da Marcello Nizzoli. Chi desiderava una protezione più consistente doveva acquistare le borse o le custodie opzionali a parte nei negozi.

Nel caso di questo esemplare, venduto a Genova dopo sei anni di giacenza, la scatola di cartone originale era probabilmente andata perduta o deteriorata in negozio. Per fornire al cliente un corredo solido e protettivo di livello superiore, il negoziante (o il proprietario successivo) ha ingegnosamente optato per una ricomposizione del corredo attingendo da giacenze di magazzino o ritiri dell’usato:

  • La valigetta rigida: Non è la custodia originale flessibile o a profilo ribassato della Lettera 22. Le proporzioni e l’altezza generosa indicano che si tratta di una valigetta vintage originariamente destinata a un modello semistandard (come la Olivetti Studio 44).
  • Il cuscino di compensazione: Per colmare lo spazio verticale in eccesso all’interno della custodia e impedire alla portatile di muoversi durante il trasporto, è stato inserito sul fondo un cuscino piatto blu che fa spessore e stabilizza perfettamente l’alloggiamento.
  • Il libretto d’istruzioni: È presente il manuale d’uso d’epoca originale “Instrucciones para el uso”, stampato in lingua spagnola, ulteriore elemento inserito per completare il corredo.

Gli accessori originali Olivetti superstiti includono:

  • Il kit di manutenzione e cancelleria originale che comprende l’astuccio in alluminio contenente i due pennellini per la pulizia dei caratteri e la mascherina/scudo di cancellazione originale in plastica flessibile verde. Questo introvabile accessorio veniva interposto sul foglio per isolare l’errore di battitura tramite apposite fessure e procedere alla correzione con la gomma senza sbavare i caratteri adiacenti.
  • La copertina morbida originale del 1950 in vinile marrone con la scritta istituzionale “olivetti” stampata, un accessorio coevo rarissimo da trovare integro, poiché tipico esclusivamente dei primissimi lotti di produzione.

Stato di Conservazione e Diagnostica
La macchina si conserva in condizioni d’epoca eccezionali. La verniciatura goffrata beige originale si presenta uniforme, vivida e priva di fioriture del metallo o graffi profondi. La meccanica interna e il cestello dei martelletti sono puliti, privi di ossidazione e con una cinematica di battuta fluida, scattante e perfettamente allineata. La valigetta mostra i normali e patinati segni del tempo dovuto allo stoccaggio nei decenni, conservando una totale robustezza strutturale e una perfetta funzionalità delle serrature.

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