Catalogo Olivetti (1961) – Giovanni Pintori

Segnatura/Inventario:DV-ED-0005
Tipologia oggettuale:Pieghevole
Qualificazione/Genere:Materiale pubblicitario
Autore della grafica:Giovanni Pintori (1912-1999)
Committente:Ing. C. Olivetti & C. S.A., Ivrea (Italia)
Titolo oggetto:Catalogo Olivetti 1961
Datazione:[1961] (Datazione desunta dal testo istituzionale e dal contesto produttivo dei modelli presentati)
Consistenza:1 documento (opuscolo pubblicitario articolato in 2 ante ripiegate, stampato fronte/retro)
Dimensioni:Chiuso: 29,8 cm × 21,1 cm; Aperto: 29,8 cm × 42,2 cm (Altezza × Larghezza)
Supporto:Carta; stampa tipografica policroma ad alta pressione
Stato di conservazione:Buono
Anno di ingresso:2026
Modalità di reperimento:Compravendita da privato
Regesto/Contenuto:Depliant-compendio dello “Stile Olivetti” del 1961, volto a illustrare la gamma globale di macchine per scrivere e sistemi da calcolo. Presenta una copertina a griglie geometriche astratte di Giovanni Pintori dedicata ai siti produttivi mondiali. All’interno si descrivono le macchine per scrivere di Marcello Nizzoli (Lettera 22 seconda serie, Studio 44, Diaspron 82) e i sistemi elettrici di Pintori (Olivetti 84, Forum, Raphael a spaziatura differenziata). La seconda sezione censisce le macchine da calcolo di Natale Cappellaro (Summa Prima 20, Elettrosumma 22, Multisumma 22, Divisumma 24, Tetractys), i sistemi contabili alfanumerici Serie Audit e la macchina contabile elettronica Mercator 5000 su basamento BBPR.

1. Inquadramento storico e contesto aziendale

Il presente documento, datato 1961 (anno desunto dal contesto produttivo e dai modelli censiti), costituisce un compendio storico-industriale di straordinario valore documentario, pubblicato all’apice dell’espansione planetaria della Ing. C. Olivetti & C. S.A., poco dopo la scomparsa di Adriano Olivetti avvenuta nel 1960. Il catalogo si colloca nella delicata fase del miracolo economico italiano, momento di massima maturità della tecnologia meccanica ed elettromeccanica e contemporanea alba dell’elettronica commerciale. Questo specifico strumento promozionale globale non è destinato a una singola nicchia d’acquisto, ma è configurato come un biglietto da visita istituzionale volto a presentare a banche, grandi uffici e amministrazioni pubbliche internazionali lo “Stile Olivetti” inteso come un ecosistema totale, in cui l’alta ingegneria di Ivrea e la cultura del progetto si fondono in un unico linguaggio aziendale coordinato.

2. Analisi iconografica e veste grafica di Giovanni Pintori

La copertina e l’impianto visivo, curati dal direttore artistico Giovanni Pintori, adottano un rigoroso linguaggio astratto geometrico tramite una griglia modulare a colori puri che sintetizza gli stabilimenti del gruppo. All’interno si integrano fotografia industriale in bianco e nero e caratteri tipografici minuti, riflettendo i canoni del Razionalismo grafico per trasmettere precisione e dinamismo d’impresa.

3. Aspetti cartotecnici e critica del supporto

Dal punto di vista materiale, l’oggetto si configura tassonomicamente come un pieghevole a due ante con un’unica piega centrale (struttura a bifolio a quattro facciate), stampato fronte/retro su carta naturale uso mano di alto spessore, priva di riflessi speculari. La tecnica impiegata è una stampa tipografica policroma ad alta pressione che garantisce una resa ottimale delle tinte piatte geometriche e una perfetta definizione dei retini d’epoca per le mezzetinte.


4. Lo stato dell’arte della meccanica, del calcolo e dell’elettronica di Ivrea

Il catalogo censisce i prodotti Olivetti in tre aree:

  • Macchine per scrivere: Modelli meccanici di Marcello Nizzoli (Lettera 22, Studio 44, Diaspron 82) e macchine elettriche disegnate da Giovanni Pintori (Olivetti 84, Forum, Raphael).
  • Macchine da calcolo: Progettate da Natale Cappellaro, comprese Summa Prima 20, Elettrosumma 22, Multisumma 22, Divisumma 24 e Tetractys.
  • Sistemi contabili ed elettronica: Serie Audit e la contabile elettronica Mercator 5000 (1960, design carrozzeria Marcello Nizzoli) collocata sul basamento metallico ad H firmato da Ettore Sottsass Jr.

5. Rarità e stato di conservazione

L’opera è classificata come reperto ad alta rarità poiché i cataloghi generali venivano riservati agli agenti e spesso distrutti all’uscita di listini aggiornati. Lo stato di conservazione dell’esemplare d’archivio è Buono, con colori brillanti e lievi segni d’uso marginali dovuti al tempo.

Leave a comment