
Inquadramento Storico e Contesto Editoriale:
Raro e prezioso documento della cultura d’impresa italiana del secondo dopoguerra, nello specifico il N° 2 dell’Anno II (Febbraio 1950) della rivista mensile “il cembalo scrivano”. Fondata e diretta dallo scrittore Carlo Brizzolara, questa pubblicazione era l’organo ufficiale di cultura e informazione interna riservato esclusivamente ai dipendenti e al personale d’ufficio della Olivetti.
Il titolo rende un esplicito omaggio storico a Giuseppe Ravizza di Novara, che nel 1855 brevettò il “Cembalo scrivano”, unanimemente riconosciuto come il primo prototipo compiuto di macchina per scrivere della storia. La rivista si inserisce perfettamente nel celebre modello di welfare e crescita culturale delle maestranze promosso da Adriano Olivetti, mirato a elevare la formazione tecnica e umanistica del personale.
Analisi Estetica e Grafica di Copertina:
Il fascicolo (proposto al prezzo d’epoca di L. 30) esibisce una splendida copertina d’artista firmata in basso a sinistra dal pittore e illustratore Vecchia:
Layout Tipografico: Al centro spicca il titolo “il cembalo scrivano” in caratteri minuscoli lineari di tonalità rosa-arancio, accompagnato dal sottotitolo istituzionale “RIVISTA MENSILE PER IL PERSONALE D’UFFICIO”. In basso, il sommario elenca i contributi interni del numero, che spaziano dalla cultura generale alla formazione professionale.
L’Apparato Figurato: La composizione, dai toni accesi e di chiara derivazione espressionista/cubista, raffigura un gruppo di tre maschere carnevalesche stilizzate, coerentemente con il mese di pubblicazione (Febbraio). Le fisionomie, dominate da accenti giallo cromo, rosso scarlatto e blu notte, restituiscono un dinamismo festoso e d’avanguardia.
Analisi delle Pagine Interne (Pagg. 4 e 5):

Le pagine interne documentano le metodologie di addestramento professionale adottate nelle scuole di formazione e negli uffici Olivetti del periodo:
- La Dispensa sulla Marginazione: Le tavole interne mostrano la “IIIª Lezione” di un manuale pratico di dattilografia focalizzato sulla gestione meccanica della carrozzeria e del testo, intitolata “La Marginazione”.
- Apparato Didascalico e Schemi: Sulla pagina sinistra, un disegno tecnico numerato analizza la complessa anatomia dei comandi di una macchina da scrivere (con focus su elementi come la Leva libera carrello, la Leva dei Marginatori Automatici, l’Arresto del capoverso e il tasto del Liberamargine).
- Struttura del Testo: Il manuale è redatto sotto forma di dialogo didattico strutturato tra un istruttore e un’allieva (chiamata “damigella”), mirato a spiegare con rigore scientifico il calcolo dei margini fìssi, la resa della colonna di stampa, il calcolo delle battute e lo spostamento del carrello per l’impostazione estetica della pagina dattiloscritta. Sulla pagina destra sono presenti esempi pratici di impaginazione con testi di prova battuti a macchina (tra cui una lettera firmata dal Dottor Anselmo Binacchi).
Stato di Conservazione e Diagnostica:
Il fascicolo cartaceo d’epoca si presenta in condizioni generali buone e interamente integro:
- Copertina: La copertina conserva pigmenti lucidi e vivaci. Si riscontrano fisiologici e leggeri segni di usura lungo la linea della costola sinistra e minime sgranature o piccole abrasioni della fibra cartacea lungo gli angoli e i margini perimetrali esterni, coerenti con la manipolazione e la lettura d’epoca.
- Pagine Interne: I fogli interni mostrano un’ottima nitidezza dei testi e dei disegni stampati in bianco e nero. La carta presenta un naturale e uniforme ingiallimento termico (patina del tempo) e minime pieghe d’angolo da sfregamento concentrate sui margini periferici delle schede, senza alcuna compromissione o lacuna del testo.
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