“notizie olivetti” – Numero 29 (Agosto-Settembre 1955)

Inquadramento Storico e Contesto Editoriale:

Il presente lotto arricchisce la sezione “Periodici” con un documento di straordinario rilievo per la storia del design e della cultura d’impresa italiana: il Numero 29 (Agosto-Settembre 1955) di “notizie olivetti”.

Nata come evoluzione diretta e ampliamento concettuale del mensile interno “il cembalo scrivano”, questa testata – curata dall’Ufficio Stampa della Ing. C. Olivetti & C. S.p.A. sotto la direzione responsabile di Libero Bigiaretti – si configura come un bollettino informativo e culturale a tiratura riservata, destinato al personale d’ufficio e alle maestranze dello stabilimento di Ivrea e delle sue filiali globali.

Questo specifico numero riveste un valore storiografico assoluto: viene infatti pubblicato in occasione del Centenario del «Cembalo Scrivano» (1855-1955), celebrando i cento anni trascorsi da quando l’avvocato novarese Giuseppe Ravizza depositò il primo brevetto della sua rivoluzionaria macchina da scrivere a tasti battenti. L’intero fascicolo è impostato come un tributo filologico alle origini della scrittura meccanica e all’evoluzione industriale che ne è conseguita.

Analisi Estetica e Grafica di Copertina:

La copertina esibisce un perfetto impianto razionalista e d’avanguardia, fedele ai canoni dello stile Olivetti della metà degli anni ’50:

  • La Composizione Visiva: Divisa geometricamente, mostra nella sezione superiore una fotografia verticale in bianco e nero che ritrae una prospettiva lineare delle celebri officine e dei padiglioni modernisti dello stabilimento di Ivrea. Al centro, un blocco grafico quadrato di colore rosso vivo ospita il monogramma stilizzato di una macchina da scrivere geometrica con la lettera “O” bianca a contrasto.
  • L’Apparato Tipografico: Al centro campeggia il titolo “notizie olivetti” stampato combinando il carattere corsivo e il classico carattere bastone (sans-serif) unificato in rosso. Nella fascia inferiore, a fondo grigio-azzurro chiaro, il sottotitolo recita: Il centenario del «Cembalo Scrivano», introducendo un trittico di finestre fotografiche d’epoca in bianco e nero che ritraggono una dattilografa ottocentesca, il prototipo meccanico del Ravizza e il ritratto fotografico dell’inventore novarese.

Studio e Contenuti delle Pagine Interne:

1. Pagina 1: L’Editoriale di Camillo Olivetti

L’apertura della rivista ospita il saggio storico “Il centenario della macchina per scrivere”, firmato da Camillo Olivetti. Il testo ricostruisce le tribolazioni storiche di Giuseppe Ravizza, ricordando come la paternità della sua invenzione fu salvata dall’oblio nei primi del Novecento grazie alle ricerche del Conte Emilio Budan di Venezia.

L’articolo analizza i dettagli tecnici del prototipo del 1855, evidenziando le intuizioni d’avanguardia del Ravizza, tra cui l’ideazione del congegno per ottenere le lettere maiuscole e minuscole dallo stesso martelletto e il sistema di scorrimento del nastro inchiostrato.

2. Pagine 2 e 3: Il Diario Autografo e “Le tribolazioni di un inventore”

  • La Pagina di Diario: La pagina 2 offre un documento eccezionale: la riproduzione fotostatica integrale di una pagina di diario autografa di Giuseppe Ravizza, datata 21 dicembre 1876 (intitolata “Ultimi pensieri sul cembalo scrivano”). Nel testo scritto in una fitta grafia ottocentesca, l’inventore esprime le sue profonde riflessioni intime, lo sconforto per lo scetticismo dei contemporanei, ma anche la certezza scientifica del successo futuro della scrittura meccanica.
  • L’Apparato Iconografico: La pagina 3 è dominata da un grande ritratto fotografico ovale del Ravizza, assistito inferiormente da una rara fotografia di gruppo d’epoca che lo ritrae insieme alla moglie Benvenuta Grafo, alla figlia Elisa e al genero, scattata a Livorno nel febbraio 1881. Il testo di Ermanno Franchetto, intitolato “Le tribolazioni di un inventore”, approfondisce l’isolamento culturale e le difficoltà economiche subite dallo studioso durante lo sviluppo dei suoi 16 prototipi.

3. Pagine 4 e 5: L’Evoluzione Tecnica e il Saggio di Aliprandi

  • La Meccanica del Prototipo: A pagina 4 prosegue l’analisi biografica del Ravizza, mostrando a pagina 5 una grande macrofotografia della struttura superiore del Cembalo Scrivano originale, con il suo caratteristico telaio a fili e il pentagramma alfabetico destinato a rivoluzionare la burocrazia moderna.
  • Il Contributo di Aliprandi: La pagina 5 ospita il saggio storico-tecnico di Giuseppe Aliprandi, intitolato «Il “Cembalo Scrivano” di Giuseppe Aliprandi», volto a celebrare l’omaggio deferente del mondo accademico e industriale alla memoria del primo costruttore italiano di macchine per scrivere.

4. Pagine 6 e 7: Il Brevetto del 1883 e i Disegni Tecnici

La sezione centrale del saggio mostra i documenti d’archivio ufficiali, tra cui il disegno tecnico originale a scala di contenuto (in rapporto di 1 a 10) intitolato “Disegno del trovato che ha per titolo Cembalo scrivano, macchina da scrivere a tasti dell’avvocato Giuseppe Ravizza di Novara” (Brevetto di Livorno, 1883), che illustra l’architettura dei leveraggi e la pianta del telaio.

5. Pagine 8 e 9: “La suonatrice del Cembalo Scrivano” e la Breve Storia

La pagina 8 si apre con una suggestiva immagine a tutta pagina che ritrae una nobildonna dell’Ottocento intenta a digitare sui tasti del prototipo del Ravizza, intitolata “La suonatrice del Cembalo Scrivano”.

La recensione parallela, intitolata “Breve storia della macchina per scrivere”, traccia una cronologia globale delle invenzioni concorrenti dell’Ottocento, citando il Tachigrafo di Pellegrino Turri (1808), il Ktypograph di Foucault (1833) e i successivi modelli americani di Sholes e Glidden prodotti dalla Remington nel 1873.

6. Pagine 10 e 11: Il Traguardo Italiano – “1911: la M 1”

Le pagine finali del servizio celebrano il compimento della parabola industriale italiana, mostrando la transizione dai modelli pionieristici d’oltreoceano (tra cui il modello Soblik del 1899 e la Oliver a tasti verticali) alla nascita del mito d’Ivrea: la Olivetti M1.

La pagina 11 descrive la progettazione della M1, presentata all’Esposizione Internazionale di Torino del 1911 dall’ingegner Camillo Olivetti, che seppe raccogliere l’eredità tecnologica del Ravizza inserendo l’industria italiana nel mercato globale delle macchine per ufficio.

Stato di Conservazione:

Il fascicolo cartaceo originale del 1955 si presenta in ottime condizioni conservative d’epoca. La copertina mantiene una perfetta planarità della fibra, testi nitidi e una vivace saturazione della campitura rossa centrale. Si riscontrano i fisiologici segni del tempo legati alla conservazione d’archivio: un leggero e uniforme ingiallimento termico delle pagine interne, minime ombreggiature lungo la linea della costola e una piccola abrasione superficiale della carta localizzata nell’angolo superiore destro del fronte, che non intacca l’apparato grafico principale. Le pagine interne sono totalmente integre, prive di strappi, scritte o lacune, mentre la quarta di copertina è contrassegnata da due importanti lacune localizzate nei due angoli, che ha comportato la perdita di una porzione della carta di rivestimento ma che non compromette la solidità complessiva della rilegatura né la consultazione delle pagine interne.

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