Piccola guida di ortografia

Piccola guida di ortografia (Olivetti, II Edizione – 1955)

Scheda informativa e tecnica del celebre volumetto linguistico d’epoca, stampato a Ivrea per supportare il lavoro quotidiano di segretarie e dattilografe.

Dati del documento

  • Titolo: Piccola guida di ortografia
  • Edizione: II Edizione
  • Curatore: A cura dell’Ufficio Stampa della Soc. Ing. OLIVETTI & C., S.p.A. – IVREA
  • Autori: Bruno Migliorini e Gianfranco Folena
  • Stampa: Industrie Grafiche Pietro Vera – Milano (Via Monte S. Genesio 8)
  • Data di stampa: Aprile 1955 (riporta l’indicazione cronologica 4-1955)

Caratteristiche e contenuto
L’opera fu affidata dalla Olivetti a due delle firme più illustri della linguistica italiana del Novecento: il filologo Bruno Migliorini (all’epoca presidente dell’Accademia della Crusca) e il suo allievo Gianfranco Folena.

La “Presentazione” si rivolge direttamente alla figura della dattilografa, definita con ammirazione “espertissima lanciata alla velocità rispettabile di quattro o cento battute al minuto”. Lo scopo del testo era puramente pratico: risolvere i dubbi grammaticali e di accentazione più comuni per eliminare le esitazioni durante la battitura alla cieca, garantendo una corrispondenza commerciale uniforme ed elegante.

Stile grafico e dettagli d’archivio

  • Il fronte: La copertina sfoggia un design tipico degli anni ’50, caratterizzato da ampie campiture geometriche asimmetriche nelle tonalità del giallo, del bianco e del verde oliva che incorniciano il titolo.
  • Il retro: La quarta di copertina adotta un’impostazione minimalista. Al centro spicca il marchio grafico Olivetti del periodo (la spirale quadrata con la “o” iniziale geometrica) in grigio-azzurro.
  • Nota di autenticità: Questo specifico esemplare conserva nella parte superiore del retro alcune scritte d’epoca a matita (tra cui il nome “Milly”). Questi segni d’uso testimoniano la vita vissuta del libretto all’interno degli uffici del tempo, aumentandone il fascino storico.

Note per il collezionismo
La presenza del frontespizio interno intatto, con la dicitura esplicita della seconda edizione stampata dalle Industrie Grafiche Pietro Vera nel 1955, rappresenta il principale certificato di autenticità di questo raro fascicolo, molto ricercato da chi colleziona oggettistica d’epoca legata alle macchine per scrivere Lettera 22 e Studio 44.

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