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| Segnatura/Inventario: | DV-ED-0007 |
| Tipologia oggettuale: | Cartolina |
| Qualificazione/Genere: | Materiale pubblicitario |
| Autore: | Raymond Savignac (1907-2002) |
| Committente: | Ing. C. Olivetti & C. S.A., Ivrea (Italia) |
| Titolo oggetto: | Cartolina pubblicitaria “Lettera 22” |
| Datazione: | [1953] (Datazione topica ricavata dall’anno di lancio del manifesto coordinato) |
| Consistenza: | 1 documento (esemplare nuovo, non viaggiato, privo di affrancatura) |
| Dimensioni: | 10,4 cm × 14,9 cm (Altezza × Larghezza) |
| Supporto: | Cartoncino; fotocromolitografia a colori |
| Stato di conservazione: | Buono |
| Anno di ingresso: | 2025 |
| Modalità di reperimento: | Compravendita da privato |
| Regesto/Contenuto: | Cartolina pubblicitaria ufficiale stampata dalle officine Alfieri & Lacroix per conto della Direzione Pubblicità Olivetti. Il fronte riproduce l’iconico manifesto di Raymond Savignac del 1953 volto a promuovere la macchina per scrivere portatile Lettera 22. L’illustrazione mostra un personaggio femminile stilizzato il cui corpo è interamente composto da grafemi, cifre e segni tipografici impressi in rosso, nero e blu, su uno sfondo verde salvia. Il verso è predisposto per la ripartizione postale standard, recante in calce il marchio dello stabilimento grafico milanese. |
Cartolina d’Autore: Olivetti Lettera 22 di Raymond Savignac (1953)


1. Inquadramento storico
La cartolina d’autore, datata 1953, si colloca nel momento di massima espansione e consacrazione internazionale della macchina per scrivere portatile Olivetti Lettera 22, progettata meccanicamente da Giuseppe Beccio su design di Marcello Nizzoli. Sotto la guida di Adriano Olivetti, la Direzione Pubblicità della casa di Ivrea attuò una rivoluzionaria strategia di internazionalizzazione culturale, accostando il prodotto industriale alle avanguardie artistiche globali. Per l’introduzione sul mercato della Lettera 22 in Francia e all’estero, Olivetti commissionò la campagna promozionale ai più celebrati cartellonisti del dopoguerra. Questo specifico documento cartotecnico documenta la volontà di trasformare la réclame in un veicolo d’arte democratica, capillarmente distribuito al pubblico attraverso il formato tascabile della cartolina d’autore, stampata in Italia dalle prestigiose officine milanesi Alfieri & Lacroix.
2. Analisi iconografica e veste grafica
Il fronte del documento riproducente l’impianto visivo del manifesto di Raymond Savignac si distacca dal realismo didascalico del marketing dell’epoca per abbracciare un minimalismo concettuale intriso di umorismo visivo. Su uno sfondo piatto color verde salvia, si staglia la figura stilizzata di una ragazza sorridente che indossa un cappello e una collana; la particolarità assoluta risiede nel corpo del personaggio, privo di confini anatomici e interamente sagomato da una fitta cascata di grafemi, cifre, lettere dell’alfabeto e segni di interpunzione impressi in rosso, nero e blu, a simulare la composizione di un testo dattiloscritto. La Lettera 22 e la sua valigetta di custodia, sorrette con levità dalla figura, vengono elette a strumenti di uso quotidiano e simboli di emancipazione culturale della donna moderna del dopoguerra.
3. Aspetti filologici e storia postale
Sotto il profilo della storia postale e della critica del supporto, l’esemplare si presenta nello stato di nuovo, non viaggiato e privo di affrancatura. Il verso (retro) esibisce la classica struttura geometrica di ripartizione postale dell’Italia degli anni Cinquanta. L’assenza di timbri e di usura consente una lettura filologica pura delle matrici tipografiche. In basso a sinistra, l’iscrizione a stampa “Alfieri & Lacroix – Milano – Printed in Italy” funge da firma di garanzia. La presenza di questo marchio d’officina certifica che la cartolina appartiene alla tiratura ufficiale promossa da Olivetti per la propria rete di vendita, attestando il rigore della resa cromatica rispetto al bozzetto originale di Savignac.
4. La prova dattilografica
Trattandosi di un esemplare non viaggiato, il retro non è stato sottoposto alla battitura meccanica d’epoca per l’inserimento del destinatario. Tuttavia, in questa tipologia di cartoline d’autore “nuove”, la “prova dattilografica” viene demandata all’esame macroscopico delle campiture di colore del fronte. La straordinaria precisione dei microscopici caratteri tipografici che compongono il corpo della figura femminile riproduce l’impronta dei martelletti porta-caratteri della Lettera 22 (come i font aziendali Pica, Élite o Simplicitas). L’assenza di sbavature d’inchiostro sulla superficie del cartoncino documenta l’altissimo livello della fotocromolitografia operata da Alfieri & Lacroix, capace di restituire la sensazione visiva di un foglio appena impresso dalla portatile di Ivrea.
5. Rarità e stato di conservazione
Nel settore del collezionismo olivettiano, la cartolina d’autore del 1953 stampata da Alfieri & Lacroix è considerata un reperto di alta rarità. Gli esemplari nuovi e preservati sono ricercati per l’incontaminata brillantezza delle tinte pubblicitarie. Lo stato di conservazione del presente documento è Buono: il supporto mostra una naturale patina avorio sul retro, priva di fioriture o ossidazioni marginali. La perfetta quadratura degli angoli ne decreta il valore d’archivio, mantenendo intatta l’estetica grafica societaria degli anni Cinquanta.
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